Teatro Genovesi “Come due angeli sul cornicione C’eravamo troppo amati”

Teatro Genovesi “Come due angeli sul cornicione C’eravamo troppo amati”

Domenica 30 marzo alle ore 19,00 presso il Teatro Genovesi è andata in scena la settima ed ultima opera in concorso per il 16° Festival Nazionale “Teatro XS Città di Salerno 2025 organizzato dalla Compagnia delle Eclissi, con lo spettacolo “Come due angeli sul cornicioneC’eravamo troppo amati“. La commedia è stata realizzata dalla “Compagnia Lizzana” di Rovereto.

Lo spettacolo si è rivelato brillante e divertente, ma non solo. Quando il tema è la relazione di coppia il clima si complica perché coinvolge inevitabilmente la vita di ognuno di noi. Ecco che i due protagonisti Isabella, interpretata in maniera effervescente da Ariele Manfrini, e Martino interpretato in maniera più compassata ma altrettanto convincente da Aronne Noriller, ripercorrono le fasi cruciali di una separazione scandita dalla fantomatica crisi del settimo anno.

Questo ultimo spettacolo mi è piaciuto non solo per la sobria ed efficace comicità dei due personaggi, ma anche per l’approccio all’argomento a cui, per motivi personali e professionali, sono molto interessato. A cominciare dal titolo della commedia: i due angeli sono metafore di purezza ed hanno le ali per cui anche se sono su un cornicione in bilico non hanno nulla da temere se cadono, comunque vada sono salvi per natura. Ma perché sono angeli? Perché hanno a che fare con l’amore ed il suo candore; il cornicione è il richiamo ad una realtà che seppur terrena ed intrisa di complicate dinamiche relazionali, nulla può quando c’è l’amore tra due persone. Nel sottotitolo è l’aggettivo ‘troppo’ che mi ha incuriosito: vuole forse dire che esiste un limite al sentimento oltre il quale la coppia scoppia o addirittura è inevitabile che due amanti si separino prima o poi e l’amore è destinato a finire? La risposta l’ho vista nel finale della commedia: due persone che si sono amate profondamente e sinceramente non smettono di ‘sentire’ un sentimento che ripropone un’attrazione dell’uno verso l’atra e che ridimensiona finanche i nuovi amanti Filippo e Cristina, a semplici comparse, peraltro magistralmente ideati dai due bravissimi attori trentini.

L’altro elemento che a mio parere merita una osservazione è Maria, la governante della casa matrimoniale, anch’essa lasciata immaginare come sul palco; lei rappresenta quella opinione pubblica alla quale chi si separa ritiene di dover dar conto. Ho trovato molto intelligente il rapporto dei due separati, che si ritrovano insieme, con Maria, la coscienza civile indebitamente giudicatrice ed indagatoria, che poi infine viene addirittura usata come strumento giustificativo per un amore inesauribile verso il quale nulla si può perché è ‘troppo’…

E’ chiaro che si tratta della messa in scena simbolica e divertente di una separazione che invece, in tante altre circostanze reali, assume toni tragici soprattutto per la presenza di figli. Opportunamente non vi sono figli nella storia raccontata ed è quindi è stato possibile sdrammatizzare così bene ed in maniera simpatica ed avvincente una relazione sentimentale, dove prevale un amore terreno, vero ed inarrestabile.

Il 16°Festival Nazionale “Teatro XS Città di Salerno 2025 organizzato dalla Compagnia delle Eclissi ha chiuso in bellezza.

            Carlo Ceresoli

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